Ora comprendo meglio, perché c’è chi si affida al mare o fa viaggi di migliaia di chilometri per raggiungere dove vivo, queste persone hanno i miei stessi bisogni, cercano le mie stesse certezze per fare si che anche la loro, non sia una vita squallida, povera di tutto.
Siamo fortunati e non ci è dato saperlo, forse è questo l’insegnamento che dice “solo la conoscenza vi renderà veramente liberi” e sicuramente per noi, fruitori di una società, che non ha né conoscenza né coscienza, forti delle nostre possibilità e certezze, non ci mettiamo mai in discussione.
Ecco perché tra i nostri rappresentanti politici non c’è un Mahatma Ghandi che gestisca sia per i ricchi che per i poveri in eguale misura, la giustizia è mal rappresentata e la religione, qualsiasi religione, a cui l’uomo affida la propria salvezza, non è altro che l’oppio dato ai popoli per evitargli pure di sognare, figuriamoci vivere.


Premessa: pur non avendo mai parteggiato per il personaggio Berlusconi, mi trovo come ha già fatto qualcuno prima di me a prenderne le parti, cosciente del fatto che vivo in una Nazione da sempre invidiata per la sua posizione dominante geografica, il genio dei suoi abitanti e con una storia alle spalle che solo Roma, come prima grande potenza ha saputo rimettere al mondo allora conosciuto, distruggendo è vero, ma lasciando poi dove è andata, il meglio di se stessa, organizzazione e servizi degni di un paese civile che ancora oggi gli vengono riconosciuti. C’è forse oggi una qualche grande potenza che fa questo? no di certo! oggi chi conquista, lascia dietro di se solo morte e impossibilità di rinascita.

E se fosse vero che Berlusconi è al centro di un complotto internazionale per ridimensionarlo?

Le recenti avventure, divenute poi disavventure del Cavaliere Berlusconi, il quale non fa nulla per evitarle o limitarle, stanno dando modo ai poteri forti che gestiscono il mondo nell’ombra, di disfarsi di un personaggio ritenuto dai più eccentrico, ma che ha una visione per le cose, prima di tutto gli affari, che va a cozzare fortemente con interessi maggioritari di coloro che gestiscono nell’ombra affari internazionali a livello mondiale.
Si sa bene, che chi intreccia rapporti con il diavolo e l’angelo, è poi l’unico che porta acqua al suo mulino e Berlusconi come ben sappiamo, ha rapporti amicali sia con Putin che con Obama, ambedue capi di stato ma con differenti interessi.
Prendiamo in considerazione che il cavaliere in quanto tale, è l’unico al mondo, capace di cavalcare in politica con i piedi in due staffe, e finora, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, ne è sempre uscito indenne e senza le ossa rotte.
Credo ora sia, per chi è interessato a comprendere, cosa voglia dare a intendere Berlusconi, quando asserisce che c’è, chi in seno al sistema da lui creato e gli trama contro, non stia affatto commentando una illazione, stessa cosa accade, quando a denti stretti, discutendo con gli astanti, ammette di essere a conoscenza per il ruolo che ricopre, di “cose” che vorrebbe, ma non può dire.
Presumo il riferimento sia rivolto agli interessi angloamericani che hanno da sempre a livello mondiale, interessi per i quali le citate potenze, non si sono fatte remore alcuno di esercitare i propri interessi con azioni più o meno discutibili, in pratica, gli stessi interessi con cui dovette a suo tempo scontrarsi Enrico Mattei, il quale, avendo meno opportunità del cavaliere, finì anzitempo le sue audaci performance, reo di essersi scontrato con chi aveva medesimi obiettivi.
Quando si è piccoli e ci si trova davanti ad un problema, credo che la migliore strada da seguire, sia quella di mettersi in discussione. Quando invece si è grandi e si hanno disponibilità economiche di rilievo, mettersi in discussione è un pericolo che non ci si può permettere, bisogna agire subito e possibilmente senza dare vantaggi all’avversario o il tutto sfuma.
Chi è in affari penso possa confermare questa mia tesi.
Berlusconi come industriale sa, che per uscire dall’emergenza l’Italia ha bisogno di produrre e per produrre ci vuole energia e tanta (a differenza di De Benedetti che vuole una Italia volta più a erogare servizi che a produrre, servizi per altro utili a nessuno imprese comprese) per avere tanta energia, la migliore strategia è quella di farsi e tenersi amici i paesi produttori, Putin e Gheddafi per chi non lo avesse capito, sono la prova del lavoro che Berlusconi, seppur mal supportato dal suo entourage politico, ha come obiettivo.
Alla stessa stregua, sa di non poter fare a meno dell’amicizia con Obama e gli stati Uniti e seppur consapevole di non fare felice l’alleato americano con le precedenti amicizie elencate, tira diritto per la sua strada, mantenendo come già detto i piedi in entrambe le staffe, notasi che poi Obama, pur non essendo completamente contento dell’operato di Berlusconi, davanti al fotografo, sorrisi compiacenti e scambi di mano si sprecano.
Questo però dà a Berlusconi come personaggio politico, l’opportunità di mostrarsi amico di tutti e nemico di nessuno. Fino a prova contraria questa sua, è alta politica.
La popolazione ha ben compreso che dopo Berlusconi c’è il vuoto, per questo lo segue con riverenza ma anche con apprensione, l’attuale Italia non ha alcuna personalità politica capace per il ricambio, questo, sia della parte Berlusconiana e ancor peggio dai personaggi che compongono la disarticolata opposizione, volta spesso a favorire interessi di paesi esteri più che del proprio.
Fuori e dentro le Italiche terre, sono molti i condor che aspettano che il corpo diventi cadavere, per maciullare poi le ricchezze che siamo capaci col nostro ingegno di creare, sia mai gestire!
Figuratevi cosa potrebbe accadere se stranieri potessero gestire i nostri beni! Li vedremmo sicuramente svanire in poco tempo.
Domandiamoci questo: perché Berlusconi non ha dato via Alitalia ai Francesi?
Perché recentemente non ha mosso dito ne sprecato fiato con l’affare Fiat- Chrysler? Ovviamente per chi come noi, che di finanza conosce giusto i finanzieri, il tutto può sembrare incomprensibile e viene da inveire contro chi incomprensibilmente sembra non si stia azionando per regalare a terzi aziende nazionali, come già qualcuno ha fatto.
Chi invece gestisce imprese di suo o come nel caso di Berlusconi che governa, sa che nel campo della finanza internazionale i volponi si sprecano, egli sa bene che più delle aziende, questi mirano ai brevetti che tali aziende detengono, così fa buon viso a cattivo gioco e appare inconsistente alla popolazione, ma evita che un domani la stessa si trovi senza una Nazione e senza garanzie.
Non dimentichiamoci che l’America sta campando ancora di rendita su brevetti sequestrati alla Germania di Hitler e quelli di Nicola Tesla e non perde occasione per aumentarne il periodo di sfruttamento, aumentando così il distacco dagli altri paesi industrializzati.
Non preoccupatevi comunque.
Norisma, di cui è proprietario Prodi, queste cose pur sapendole non le rende pubbliche, probabilmente per motivi ben diversi e che forse sappiamo, per cui è inutile tornarci su.


Errare è umano, perseverare è diabolico.

Anziché colpire i reali colpevoli del crack finanziario globale, la FED e la BCE premiano i loro proprietari, inondando di capitale sociale gruppi privati, la cui ingordigia li ha spinti nel tempo a vendere ciò che già era stato venduto, a dare prestiti ben sapendo di darli a chi non sarebbe mai stato in grado di rendere, avendo pregressa intenzione così, di appropriarsi facilmente di case ed aziende senza investire un quattrino, indebitandone i proprietari di capitali inesistenti.
Se al posto dei banchieri fosse stato a fare questo un qualsiasi cittadino o imprenditore, ora questi starebbe dietro le sbarre e si sarebbe buttata la chiave, la giustizia non è uguale per tutti! è evidente che c’è a questo mondo chi non ha neanche bisogno del celebre lodo Alfano, a quanto pare i banchieri sono al di sopra di tutto, anche al di sopra dei Stati che mantengono il loro status quo, con la scusa di essere gli unici a poter produrre moneta, senza che questa sia garantita da nulla di concreto, ci troviamo oggi come oggi, ad essere indebitati da una tastiera alfanumerica, che carica a nome di ogni cittadino un debito tramite il PIL avanzando così il debito di uno Stato, in pratica siamo al paradosso, è come se l’ospite che ci è venuto a trovare, a fine mese chiedesse l’affitto al padrone di casa. Come si fa a tollerare ciò? i politici, persone che sono state elette a rappresentanza di un popolo, non hanno nessun mandato per favorire alcuni a confronto di molti, come non hanno il diritto di spendere i soldi di una Nazione indebitandola ulteriormente, per salvare istituzioni private quali sono le Banche. A una qualsiasi Azienda inadempiente, gli si confiscano i registri e la si avvia allo stato fallimentare, ma le banche no, devono risorgere, non possono fallire, ma dove sta scritto? dove è la Legge che permette loro tutto questo? questa Legge semplicemente non c’è, né a livello Nazionale né a livello Globale, allora a queste Banche vanno confiscati dai vari Stati debiti, crediti e possedimenti visto che non sono più in grado di gestire nulla, radunando il tutto nell’unica Istituzione Finanziaria che deve esistere in uno Stato definito “democratico” ovvero la Banca di Stato, dove a dirigerla non deve essere un Governatore, ma lo stesso Ministro del Tesoro, che ha la responsabilità e la disponibilità di creare “filiali” da distribuire sparse nella Nazione di appartenenza. Queste filiali hanno il compito di finanziare sia l’impresa che eventuali richieste private, ritirandone poi come è logico, eventuali interessi, che uniti alle tasse fanno il capitale sociale di una Nazione. I politici come rappresentanti della volontà popolare, hanno l’obbligo di pretendere questo dai banchieri, eppure non lo fanno, perché? perché la Magistratura non interviene a difesa della Cittadinanza? forse è questo un indizio, per cui sia la politica che la magistratura non sono in grado di consentire una normale e libertaria convivenza civile per tutti? se così fosse, tutti i cittadini devo farsi carico di responsabilità per il bene comune, destituendo ed istituendo nuovi organismi, nei quali, nessun ex può prenderne parte, sia nel presente che nel futuro, in quanto logica vuole, che chi sia stato incapace ieri ed oggi, non può certo esserlo nei tempi a venire. Nessuno può servire due padroni, questo è l’insegnamento dato dalla parola di Dio e uno Stato seppur laico, ha il dovere morale per il giusto mantenimento e guida, di servirsi unicamente di persone moralmente corrette, che sappiano adoperarsi unicamente per il credito che viene loro con fiducia rimesso dai cittadini tramite il voto, nel mentre, chiunque investito di tale mansione, al momento dell’investitura ha giurato fedeltà allo Stato e non mantiene fede al giuramento prestato, deve essere immediatamente destituito, processato ed allontanato possibilmente al confino. Solo così, il destino di tutti e di una Nazione civile può avere un futuro certo.
La massoneria, sia essa politica, militare e religiosa, prima complice dello sfacelo a cui siamo giunti, deve essere messa al bando per sempre in tutte le Nazioni in cui tenta di scalzare il potere economico e sociale non avendone alcun diritto, semmai, il "diritto di tutti" sia esso alla vita e alle risorse che naturalmente ci appartengono, non possono ne ora ne mai, essere assogettate a interesse privato.


Contro il caro vita, la migliore soluzione sono gli “acquisti collettivi”.

Tutti parlano di risparmiare e molti sono interessati ovviamente a farlo, il tutto è dovuto ovviamente dalla drasticità della vita odierna. Il lavoro che ognuno giornalmente svolge con dedizione e serietà, non è sufficiente, vista la scarsa contropartita in busta paga, a supportare tutte le spese, difficoltà maggiori si pongono poi se si ha a gestire una famiglia numerosa, in Italia si sa, gli assegni familiari sono già ridicoli di per se, tanto che diviene difficile notare la differenza tra chi li riceve o meno, sappiamo tutti ormai che fare un solo lavoro non basta, lo sa bene lo Stato e lo sanno bene i Sindacati, ma se questo non accadesse, come farebbero poi a parlarci di stagmentazione e di innalzamento del PIL? come se non sapessero le condizioni, in cui si trova gran parte della popolazione. Gli unici a determinare la nostra salvezza siamo noi, ci sono alternative possibili? beh usiamole no!
Inizialmente i supermercati, ci hanno dato l’illusione, che facendo la spesa all’interno di essi si potesse risparmiare, oggi sappiamo che non è affatto così, se non si entra con una lista e ci si attiene allo scritto, il rischio è di uscire dal supermercato avendo speso più soldi di quanti ce ne protremmo permettere. La politica di chi gestisce un supermercato, è stata inizialmente quella di invogliare la gente ad acquistare ponendogli davanti ogni ben di Dio, in seguito; sopprimere i piccoli negozi presso i quali fino a qualche tempo fa si era abituati a fare le compere, sapendo bene che per la quantità di prodotti esposti il supermercato è in vantaggio sul piccolo negozio, infatti quest'ultimo, non ha prezzi né le possibilità di offerte che propone il supermercato. La forza del supermercato, è dovuta a prezzi insperabili all'esterno di esso, questo ha fatto si, che la gente andasse più volentieri a spendere al supermercato, piuttosto che il negozio sotto casa, facendo questo, molti non si sono resi conto di aver messo al margine il negoziante di fiducia, e che questo poi, si trovasse costretto a chiudere l’esercizio, non avendo, per mancanza di clientela, sufficientemente guadagno per continuare a tenere aperta l’attività. Chi, come negoziante non lo ha ancora fatto, si troverà prossimo a doverlo fare, non potendo certo competere con chi acquista nella grande distribuzione in quantità illimitata, le catene dei supermercati infatti, fanno spesa nella grande distribuzione per riempire tutti i scaffali delle filiali che compongono la catena, permettendosi così, di poter gestire il prezzo di ogni prodotto già in fase di acquisto, per poterlo poi rivendere ad un prezzo inferiore del singolo negoziante.
Proviamo a comprendere lo stato d'animo dell'utenza che entra nel piccolo negozio, l'utente guardandosi attorno, vede esposta la stessa marca di olio, che al supermercato è in offerta a 3,49 euro, mentre il negoziante propone lo stesso prodotto a 4,99 euro; so che vi sembra impossibile, ma questa volta, non è il negoziante a volerci speculare su, è la stessa ditta che produce l’olio, che propone poi al negoziante lo stesso prodotto ad un prezzo superiore di quanto il supermercato lo rimette all’utenza. A chi non è capitato di trovare al supermercato persone col carrello pieno di un solo prodotto? questo ci fa pensare, che quella persona in casa abbia solo bisogno di questo, nient’affatto! molto probabilmente è solo un negoziante che cerca di limitare egli stesso la spesa, per poter poi a sua volta, proporre lo stesso articolo presso la suo esercizio ad un prezzo ragionevole per la sua clientela.
Altra cosa che abbiamo perduto andando a far compere nel supermercato, è il fattore umano, infatti l’amicizia e complicità che si aveva presso il negozio di fiducia sia col titolare che con le maestranze, faceva si che il prodotto acquistato, una volta arrivati in casa, questi fosse un prodotto garantito e durevole, se vi aspettate lo stesso trattamento al Supermercato perdereste solo tempo, chi lavora nei supermercati lo fa lavorano su turni, quindi anche se riusciste a prendere confidenza con qualcuno che ritenete affidabile e possibile che la prossima volta non ci sia, sostituito dall’operatore di turno, i prodotti sul banco siano stantii per altro di seconda se non terza scelta, questo permette al supermercato di abbondare con le offerte, infatti le offerte che ci vengono proposte nei supermercati, spesso le si va a comperare per il prezzo che effettivamente quel prodotto vale non perché merita.
Nel 1999, seppur non ancora fosse perduto come oggi il potere di acquisto, vi è traccia nel web, di cittadini che per risparmiare si consorziano per fare i primi “acquisti collettivi” gruppi riuniti di condomini, associazioni di quartiere, associazioni parrocchiali comprendono che possono limitare le spese se si presentano con un badget di spesa superiore di quanto lo possa avere il singolo individuo. Prima azione da fare è munirsi di Partita IVA, questo perché, la grande distribuzione vende solo ai possessori di partita IVA, una volta che l'Ufficio delle Entrate ci ha rimesso il nostro numero IVA, possimo anche noi miseri mortali, iniziare a fare la spesa presso la grande distribuzione o direttamente dal produttore, i vantaggi sono notevoli ed il risparmio è così garantito avendo eliminato un passaggio della filiera, con sorpresa scopriamo che i prodotti risultano più freschi e durevoli, l’unico frigo che conoscono è quello di casa, prodotti ortofrutticoli durano anche quindici giorni, confronto ai due o tre del supermercato, non c’è bisogno di fare la scorta, questo perché a giorni prestabiliti quello di cui si necessita torna a disposizione, un ulteriore risparmio si ottiene comperando ortaggi e frutta di stagione, questo evita lo strangolamento dei prezzi dovuto ai prodotti fuori stagione i cui prezzi sono alterati dalla produzione in serra o al mantenimento dei prodotti precedentemente raccolti dentro enormi capannoni frigo. Fortunatamente oggi, anche i produttori per ovviare le spese, cominciano a fare da se la distribuzione, prodotti come il latte, vino, detersivo è possibile comperarli rimessi alla spina, portando noi stessi il contenitore, questo comporta una spesa minore per il produttore, un guadagno per il fruitore e meno residui nell’ambiente, quindi se ritenete che tutto ciò confà ai vostri bisogni, cosa aspettate ad organizzarvi? per trovare il gruppo a voi più vicino di “acquisto collettivo” basta andare nei motori di ricerca ed inserire nella casella "acquisto collettivo" e la "città" di residenza, ovviamente una volta trovato il gruppo di interesse, iscrivevi ed inizierete a risparmiare anche voi.


LO SPETTRO DELLA FAME

Crescita dei prezzi dei cereali aprile 2008
Frumento d'orzo: 2000 + 217,44% - 2007 + 158,76%
Frumento tenero: 2000 + 72,57% - 2007 + 54,22%
Granoturco: 2000 + 62,62% - 2007 + 40,68%
Orzo: 2000 + 67,85% - 2007 + 54,80%
Riso: 2000 + 34,97% - 2007 + 48,15%

(tabella fonte ISMEA)

La rivista medica " The Lancet" sottolinea che ogni punto percentuale in più del costo del cibo finisce per corrispondere a circa 16 milioni di nuovi affamati. L'esito previsto è speculare, ma in negativo, rispetto al sogno dell'ONU di dimezzare il numero dei malnutriti entro il 2015. Sotto gli occhi della comunità internazionale, starebbe prendendo corpo l'autentico incubo. Forse, mai prima d'ora, l'indipendenza delle vite umane sta mettendo così in luce gli squilibri dell'ineguale sfruttamento delle risorse. Tre anni di prezzi alti potrebbero innescare la più grave crisi alimentare dell'epoca moderna. E gli scopi della mondializzazione quali erano?

“ Ghiaccio e fuoco” per il mito della globalizzazione

“Regolazione” e “intervento pubblico” sono al centro del dibattito sulla crisi finanziaria. Il ventaglio delle proposte abbraccia ogni ambito: nazionale, specie negli Stati Uniti; continentale, in Europa, dove si accentua l’urgenza di una rete comune di regole e di sorveglianza per il sistema bancario dell’Unione; transatlantico, in direzione di un coordinamento tra Banche centrali ed esecutivi; globale, a livello delle istituzioni come il Fondo Monetario o il Forum per la stabilità finanziaria. In ciascuno di questi ambiti la lotta è già aspra tra gruppi, cartelli, agenzie e poteri. Le valutazioni sulla profondità della crisi fanno parte della battaglia. Il grado di distruzione di capitale finanziario e di capitale sociale nelle metropoli guida, combinato alla velocità dell’accumulazione nelle economie emergenti, stabilirà nuovi rapporti di forza tra i grandi gruppi e le frazioni borghesi e peserà nella bilancia delle potenze. I nuovi dosaggi di dirigismo e liberalismo saranno il risultato di questa lotta e non di architetture finanziarie o giuridiche studiate a tavolino.
Il salvataggio della quinta banca d’affari americana, la Bear Stearns, fagocitata da JP Morgan col sostegno di 29 miliardi di denaro pubblico forniti dalla Federal Reserve, è giudicato un punto di svolta nella crisi. Non tutti però concordano sul significato della svolta. E’ deluso l’aedo del liberismo inglese Martin Wolf, firma autorevole del “Financial Times”, che indica nel 14 marzo – giorno del salvataggio - una “data storica”: ”il sogno del capitalismo globale e del libero mercato è morto”; il sistema finanziario americano non potrà più ergersi di fronte a persone emergenti come modello di “forza e libertà nello stesso tempo”; la deregulation ha raggiunto il suo limite e sarà necessaria “una regolazione molto maggiore”.
Il dosaggio di liberismo e dirigismo – dicevo – dipenderà in buona parte dalla gravità delle perdite. Il Financial Stabbility Report del Fondo Monetario stima le perdite della crisi americana attualmente rilevabili sul 7,8 % del PIL; le perdite delle banche giapponesi nel decennio 1990-99 erano ammontate al 15 % del PIL. L’economista Irving Fisher, nel suo studio del 1993 della grande depressione, indica una caduta del reddito del 53 % (1929-32) e una perdita della ricchezza americana del 59 % (1929-33). Ricalcolando con il dollaro ai prezzi del 1929, Fisher restringe le due misure della distruzione al 27 % e al 30 %, ma le perdite nominali sono quelle più decisive per l’impatto politico. La regolazione del Glass-Steagall Aer del 1933 fu figlia di questa entità di perdite. Oggi è certamente terminata la bella époque del liberalismo globalista anglosassone dominante per un quarto di secolo. Se le perdite statunitensi resteranno contenute attorno a quelle nipponiche degli anni ’90, la “nuova regolazione”, se coadiuvata da un ciclo ancora in espansione, potrebbe non deludere molto Paulson. Ma solo a fine anno si potrà ragionare sulle cifre della crisi e su quello del Congresso della Casa Bianca.


Oggi è la festa di chi? ma per favore... finitela di prendeteci in giro, non siamo mica marionette

1° Maggio 2008 la Festa di Lavoratori, viene quasi da ridere anche se sarebbe bene silenziarla subito la risata, con 1700 morti l’anno e milioni di famiglie ormai ridotte all’osso c’è poco da festeggiare, se poi vi si aggiunge che è una festa organizzata dai sindacati, viene proprio da farle cadere le braccia, visto che gran parte di quello che manca in sicurezza e negli importi dei contratti in Italia, è da addebitarsi proprio agli accordi presi tra i Sindacati e Confindustria, della serie io non vedo questo e tu non mi rompi su quest’altro, peccato che poi a pagare il conto sia sempre chi si veste con la tuta e mai chi veste a festa tutto l’anno con giacca e cravatta, i troppi soldi che gestisce il Sindacato fanno si che questi, non mancandogli nulla, non picchi abbastanza i pugni sul tavolo per ottenere non tanto il più, ma il sufficiente, infatti il Sindacato si comporta come il boxer quando in palio c’è una buona borsa, il pugile saltella più che picchiare e dopo una buona dose di round, sufficienti a non far lamentare il pubblico pagante, il pugile tira il fatidico cazzotto che stende l’avversario mettendolo KO, la scena è fatta, il pubblico è contento, non è altresì contento il perenne perdente, che non ha mai il suo momento di gloria.
Ieri passando per San Giovanni al ritorno da lavoro, sul palco erano intenti a fare le prove e tra le note magiche di un sassofono, venivano elencati uno dietro l'altro i nomi, gli anni e la tipologia lavorativa di operai morti sul lavoro, morti bianche le chiamano, vigliacchi!!! quelle morti sono morti rosse, come rosso è il sangue che scorre dopo la morte di ogni operaio, non hanno neanche il coraggio di dire le cose come sono, probabilmente per non confondere il rosso del sangue con le rosse bandiere che sventolano ad ogni raduno di piazza sindacale, dove il solito omino in cravatta con le maniche di camicia tirate su, quasi a voler dire ci siamo rimboccati le maniche per voi e darsi una parvenza di dignità che invece non hanno, intavola la solita sceneggiata, per rimettere agli astanti che troveranno non una cospicua entrata nella prossima busta paga, ma 25 euro lordi coi quali neanche un barbone al giorno d’oggi riesce a sopravvivere, una semplice ciabatta per il mare costa di più ed a sentire il sindacato, questa, è una vittoria e come tale bisogna festeggiarla, hanno sudato sette camicie per ottenerla e domani dovranno uscire in maglietta non avendo altro da mettere. Basta, basta con l’ipocrisia, basta con le prese per il culo, perché questo è stata fino ad ora l’opera dei sindacati, solo una mera presa in giro nei confronti dei lavoratori. Un buon contratto lo si può definire il giorno che scade il precedente e l’operaio con la sua famiglia ha di che vivere, come può essere definita una vittoria sindacale un contratto, che umilia la vita della gente, quando non ci sono i soldi per arrivare a fine mese, dopo aver pagato l’affitto e le bollette? come è possibile che i prezzi di qualsiasi cosa aumentino indiscriminatamente e non siano seguiti da stipendi che reggano il passo? la maggior parte delle persone quando arriva il giorno dello stipendio è presa da sconforto, sapendo che una volta sottratte le spese, non avanzerà neanche un soldo per dare il sorriso al proprio figlio con un gioco nuovo o un mazzo di fiori da dare come pegno d’amore alla propria sposa per quel che fa per lui e la prole.
Bisogna anche ammettere però, che finora l’italiano ha vissuto sopra le proprie possibilità, non ci servono davvero due telefonini cadauno e questo solo per sentirsi dire dall’altra parte – dove stai? – oppure una televisione in ogni stanza, per incrementare l’imbecillità, unica cosa che sa rimettere questo strumento incanta popolo, solo dietro il suo schermo è possibile visualizzare le belle case abitate da miliardari, ed invece che guardare in che condizioni di umiliazione vive la servitù, si rimane come allocchi a guardare la suntuosità delle stanze e della piscina, il parco macchine in garage e dove vanno in vacanza i ricchi, mentichi che alle proprie, toccherà andare a farle nel mare, che la fabbrica dove si va a lavorare ha contribuito a inquinare, in mezzo a talmente tanta gente che non è possibile neanche stendere l’asciugamano, ma l’Italiano manca di umiltà e dignità, che non ha mai avuto e né che mai avrà, se continua a farsi rappresentare dai soliti ignobili sindacalisti.


All'inizio fu una magia che in seguito non resse il successo.

Vorrei iniziare con una premessa, la TV non la ucciderà nessuno, questo per il semplice motivo che sta facendo tutto da sola, infatti se vogliamo ben analizzare, il suo ormai, è un suicidio che si perpreta di ora in ora, di giorno in giorno, di mese in mese ed il perché è sotto gli occhi di tutti. La televisione non ha saputo gestire il successo che le ha permesso di entrare dentro le case della gente, dove avrebbe potuto essere (come ora recita la sua ultima pubblicità) l’amica appena arrivata da un bellissimo viaggio, per la quale si aggiunge volentieri il posto a tavola, per poi ascoltare tutti in sacrale silenzio le sue ultime avventure, ma la vanità dei suoi rappresentanti, unita all’ingordigia dei suoi dirigenti o proprietari, l’ha diciamo così “messa incinta” partorendo ciò che è stato solo l’inizio della sua fine, la PayTV, l’avanzare impetuoso della tecnologia farà il resto e presto vedrete, andremo a perderla definitivamente come già sta accadendo per le antenne, ne rimarrà impavido solo lo schermo.
Il 3 gennaio 1954 nasce in sordina la televisione Italiana, sorella minore della già collaudata radio e del magistrale cinema. Sanremo, più di una rivista, ha dato un volto all’immaginario collettivo di valenti cantanti ascoltati fino ad ora, via radio o nel grammofono, le immagini sono in bianco e nero e danno a loro modo, ridondante vita alle immagini viste inizialmente al cinema, dove mitici attori di Hollywood e nostrani, entrano seppur di riflesso, nella vita comune di tutti ogni giorno con movenze e battute.
Come accade per tutte le novità inizialmente, anche la televisione ha un caro prezzo e non è accessibile a tutti, così, come accade nei giorni odierni con la PayTV, la televisione raduna attorno a se nei locali che la usano come attrazione, una vasta e variegata clientela che oltre a vedere la TV consuma per la gioia dei gestori. Sappiamo tutti che la pubblicità è l’anima del commercio, così oltre ai films ed i primi show, che porteranno fama a conduttori che nonostante le venerande età ancora oggi conducono, fa il suo ingresso sul piccolo schermo la pubblicità, meglio nota ai più grandi come carosello.
Nel 1977, ultima tra le televisioni europee, la RAI introduce nella tv italiana il colore, la TV ha perso ormai l’accomunamento delle persone nei locali, ha un costo accessibile ed è nelle case di tutti, è la compagnia immancabile della massaia nei momenti di vuoto, per via dei figli a scuola e del marito assente per lavoro, la sera è l’unica che ha il permesso di parlare a tavolino – zitto, che non sento cosa dice il telegiornale – in quanti ce lo siamo sentiti ripetere? ormai la televisione è la padrona indiscussa in casa, il telegiornale il suo governatore e la pubblicità rimessa, la ruota portante dell’economia, qualsiasi cosa rimessa dalla TV è sacra, dalle notizie di cronaca allapolitica, dallo sport ai vincitori dei premi a concorso, chi come persona fisica sarà visto in TV non ha più vita privata, eppure tutti fanno a gare per farne parte, e con somma sorpresa arrivata a questo punto la TV che fa? la RAI nel 1991 assieme a Canal Plus e News Corp partecipa alla nascita di Tele+, prima PayTV Italiana. I canali proposti sono tre: uno per il cinema (+1), uno per lo sport (+2), uno per la cultura (+3). Questo comporta per l’utente interessato un aggravio di spesa, ma non è certo un problema, anche se si assomma al già bistrattato canone, i soldi ci sono, peccato però che la TV classica, che finora ha portato senza alcun sovrapprezzo qualsiasi tematica dallo sport al cinema, dalla lirica al teatro, dai telefilm ai film, tutto questo ora si blocca portando alla ripetitività dei programmi e dei film, per delegare le nuove immagini ai soli proprietari del decoder di Tele+, per fortuna come già annunciato non c’è ancora aria di recessione, altre PayTV si apprestano ad invadere il mercato. La RAI nonostante la perdita di buona parte di utenza, riesce ancora a vivere con l’ausilio del canone ed i proventi della pubblicità che però è costretta a dividere con l’ingresso di Mediaset di Berlusconi che trasmette con tre reti private in tutta la nazione. Mediaset, non paga di deviare gli utenti della RAI, le fa concorrenza prelevando buone fette di mercato pubblicitario, facendo però anch’essa lo stesso errore della RAI, deviando parte della clientela acquisita verso la propria PayTV, questo però, fa si che si cominci ad incrinare il rapporto degli Italiani verso la TV classica, le dirette delle partite, comprese quelle della nazionale si fanno rade e rimette solo film triti e ritriti, la PayTV invece, rimette film di attualità, i migliori documentari, le partite e gli avvenimenti sportivi in diretta, tanto che, la RAI per vedersi ancora pagato il canone, tramuta il canone che finora è servito per creare le infrastrutture, comperare film e organizzare i show, non più come tassa per vedere la TV, ma come tassa di possesso.
La gente che non è scema come molti vorrebbero, non ci sta a pagare il canone come tassa di possesso, possediamo ogni cosa che ci appartiene avendola regolarmente comprata, ma nessuno per questo, oltre l’acquisto ce ne fa pagare il possesso, essendo come richiesta una vera offesa all’intelligenza comune, unica altra tassa che vi si accomuna per nefandezza è il bollo auto, ma sono tasse di Stato e sappiamo bene quanto questo sia vorace, per nostra fortuna non produce l’aria che serve per la vita, altrimenti… anche se non si può mai dire, hanno brevettato la musica e le parole come fossero i primi ad usarle, peste li colga se l’aria farà anch’essa la fine che acqua sta facendo in alcune parti del mondo, compresa quella della nostra Nazione.
Cara TV, quanto vuoi campare ancora? ad essere larghi di manica all’incirca una decina di anni, dopo di che, come i giornali ti vedremo scomparire ingoiata dalla rete, non esiste sito web che non incorpori messaggi pubblicitari da rimettere all'utente e cosa ancor più fantastica, tutti volendolo, possono guadagnare con la pubblicità, non è più regalata ai pochi e soliti noti, l’informazione è mirata ed i giornalisti che la leggono come tutti, sono stati sorpresi più di una volta ad adoperare notizie rimesse dalla rete, oggi come oggi, se qualcuno tenta di distorcere la notizia, c’è subito qualcun'altro pronto a smentire, probabilmente perché presente al fatto e non per sentito dire, il mondo intero è a portata di mano, persone che abitano dall’altra parte dell’emisfero hanno modo di partecipare ed accrescere i loro interessi con l’ausilio di un semplice click, immagini, vocaboli, religione ed informazione, ma soprattutto interazione sono quello che la televisione al giorno d’oggi non sa, ne può in un futuro dare.


Ciak si gira, che lo spettacolo del ridicolo abbia inizio.

Sono le sette passate, la farsa ha avuto il suo inizio, immagino quante sveglie degli Italiani hanno suonato alle ore sei per poter essere i primi davanti al seggio, ognuno col suo santino in tasca come se ce ne fosse bisogno, non avremo neanche questa volta la possibilità di sceglierci il rappresentante e quando non c’è la possibilità di scegliere, questa non è da considerarsi democrazia.
Ho avuto modo di leggere nei giorni passati, commenti qua e là della gente, che ancora si rapporta a quelli che ritengo criminosi e fallimentari partiti politici, quelli che col loro decidere e fare, hanno portato la Nazione sul bordo del baratro, dove non serve neanche più la spinta per scendere più in basso, anche perché più in basso di così si muore, eppure come bambini o meglio adulti irresponsabili parteggiano ancora per il rosso ed il nero, soluzioni nuove si sono affacciate, ma ho il sentore che queste verranno snobbate per dare ancora adito al vecchiume, in termine di età ed idee, di perpretare la fine di un paese bellissimo, che nel mondo ha fatto storia e rimesso civiltà, purtroppo l’idiozia come sempre prevarrà sulla ragione, e questo non farà che prendere coscienza a chi se n’è andato di aver fatto la cosa giusta, di meglio non si poteva fare, mentre per chi resta, nonostante non si faccia in tempo ad asciugare le lacrime del sacrificio, oggi andrà alle urne, non per decretare una Italia migliore, ma per delegittimarne l’orgoglio che gli abitanti di questa Nazione non hanno o quanto meno sembrano non volerne avere, in compenso però, quando i nuovi giochi di potere saranno conclusi, saremo di nuovo proni a piangerci addosso su quel che si poteva fare e non si è fatto, di quello che avremmo voluto e che neanche questa volta ci sarà concesso.
Ho pena per le nuove generazioni e spero che anche loro ne abbiano per noi, perché con cervelli così poco pensanti e reclini a fare interessi che non sono da definirsi tali, solo pena è quel che possiamo fare, benché io non ci stia, domani dovrò assoggettarmi al volere comune, perché seppur goccia nell’oceano la vita mia, nessuno ascolterà la mia voce, ma tutti diverremo pasto dell’ingordigia che porta frutto ai soliti ed indigestione a chi non è abituato più a mangiare.
Che ci si può aspettare da una popolazione che non rispetta se stessa ed abiura il proprio destino a chi vergogna non ha ne dimostra? Siamo come i ciechi, dovremmo accontentarci di nuovo di farci accompagnare al cinema, per sentirne solo la voce, non saremo mai protagonisti in alcuna scena e, benché la vita non sia una pellicola, dovremmo continuare a fare solo la comparsa, alla quale non è concesso l’uso della voce. Povero me, povera Patria mia.


Rivoluzione o sottomissione?

Che l'unto sia in odor di mafia non vi sono dubbi, tant'è che nel 2001 il giornale El Pais di Madrid ne stilò un bel dossier ed è altrettanto vero che l'ex sindaco va alle manifestazioni massoni segrete dei Bilderberg, dopo aver promesso su rai 3 che alla fine del mandato da sindaco si sarebbe ritirato in Africa, in parole povere i due sono tutto il contrario di tutto, che vi sia poi, chi vi si sciolina appresso, significa che nella nostra Nazione le "notizie mendaci" hanno più valore delle “regolari azioni” e chi li segue, non potrà che in tempi brevi, mordersi il gomito e l'Italiano è notorio, se si potesse mordere il gomito farebbe risparmiare al sarto il panno per le maniche lunghe di camicia, questo perchè vota il meno peggio ed il meno peggio lo misura dal risultato del governo precedente, non tanto dalle quelle “regolari azioni” che dovrebbero essere prestigio della politica, che moltiplicate negli anni ad oggi, danno il zero assoluto in ogni ramo, non per niente siamo sempre più il fanalino d'Europa.
Tra poco più di un mese saranno allestiti i seggi per le votazioni, sulle schede ci sono 177 tra partititi, partitelli e partitucoli (strano aumentano anzichè diminuire e nessun sbarramento per farli fuori e delegittimarli nonostante le premesse) nessuno di questi sarà pronto a riconoscere i fabbisogni della gente, una volta uniti nelle aule della Camera e Senato brinderanno in gran segreto a quel fesso che ha votato, rendendoli immuni da ogni trave sita nel loro occhio e legifereranno per punire la pagliuzza che potrebbe trovarsi nel vostro. Siete diversamente alibi? non vi conoscono, siete lavoratori a progetto? non vi conoscono, siete operai di fabbrica? non vi conoscono, siete donne e non avete un salario che accomuni il vostro rapporto lavorativo con gli uomini? n-o-n v-i c-o-n-o-s-c-o-n-o. Possibile che non avete ancora capito quale considerazione hanno questi, della gente che li mantiene? Fini ha già messo le mani avanti "fateli lavorare e pagare il conto allo stato" questo, perchè evidentemente già sa, che i veri delinquenti resteranno fuori e chi diverrà indigente con le banche, per l'affitto, per le bollette lo sbatteranno dentro e dovrà pagare comunque la loro bella vita, perché loro sono lo Stato, non voi che col sangue e i sacrifici avete colorato la nostra bandiera. Voi siete quelli a cui le imposte vengono detratte in busta, siete quelli che credono nella lotta di classe in quanto operai, credete nella socialità e nel socialismo, poi, basta scoprire dei nominativi su conti segreti e chi vi si erge a paladino di così tanta infamia? D’Alema, l’uomo che non si è fatto processare assieme a Fassino dalla Forleo sul caso Unipol, insomma i nuovi compagni di merende che volete che sia! merende che non divideranno certo con gli operai, che con le tasse gliele vanno a pagare, ma con tutti quegli avvoltoi che vanno in Liechtenstein a depositare margini di guadagno non dichiarati nella Nazione di appartenenza, guadagni non tassati ma che serviranno ad alzare le tasse di chi non può sottrarsi dal pagarle.
I ricchi, ben sapendo che l’Italia è a rischio di congelamento del capitale nelle banche, per via del sempre più elevato debito nazionale, non depositano i propri entroiti nella banca sotto casa come fan tutti, questi è meglio portarli all’estero, così, una volta che questo dovesse accadere, possono tranquillamente rifarsi una vita e non vedere mortificata quella già evasa, voi no! nel malaugurato caso la BCE dovesse chiedere la chiusura delle insolvenze, lo Stato chiederà alle banche nazionali il congelamento dei conti e poi l’esproprio, così rimarrete becchi e mazziati.
Il voto signori, non determina solo l’ascesa o la discesa di un partito confronto ad un altro, ma il futuro di chi legittima col voto il suo rappresentante, cosa che non ci è più possibile fare; per caso nei programmi di Berlusconi o Veltroni avete letto che si farà la riforma elettorale? con questa è già la seconda volta che si andrà a votare incostituzionalmente e… non c’è due senza tre, recita il saggio che più dello stolto la sapeva lunga, una volta messa la testa nella gogna sarà difficile rimuoverla, difficilmente lasceranno il lucchetto aperto per poter tornare in posizione eretta, allora saremo alla mercé di tutti e non potendoci girare, non potremo visualizzare qual è il nemico che ce lo sta mettendo felicemente nell’ano, dopo avergli dato per altro consenso. Per questo dobbiamo andare tutti alle votazioni senza però votarli, no, non è pazzia quanto sto per dichiarare: entrate nel seggio e porgete la tessera elettorale col documento, una volta che siete registrati rifiutate la scheda elettorale, facendo mettere a verbale che non intendete votare non essendoci condizioni democratiche, oppure che, viste le pregresse esperienze fallimentari da parte dei personaggi, che andranno una volta votati a formare il Governo o l’opposizione, non intendere dare loro una ulteriore chanches, visto che le precendenti non hanno dato il frutto sperato, non vedete perché, dopo essersi riadattati in nuove compagini politiche, i stessi personaggi debbano oggi essere divenuti migliori di quel che sono precedentemente stati. Con questa azione eviteremo che i partiti, possano richiedere il compenso per il voto, nonostante non sia in vigore il sovvenzionamento ai partiti, delegittimato da un referendum votato e vinto dai cittadini, secondo punto non indifferente, è la delegittimazione totale di rappresentanza volta ad una classe che si definisce politica, ma che nella sostanza non lo è. Tutti a casa.


Mandante ed assassino hanno le stesse responsabilità.

Mi viene lecito domandare, dopo i fatti funesti recentemente accaduti, se i personaggi eletti dalla popolazione come rappresentanti politici, non abbiano responsabilità a cui rendere conto alla nazione intera. Ritengo che non sia sufficiente aver trovato subito l’assassino della povera Sig.ra Giovanna Reggiani, il fatto stesso che membri della sua comunità ce lo dipingano ora come la pecora nera della famiglia, mi fa solo sogghignare. non appaga la mia rabbia che non ha ancora finito di schiumare per la ragazza accecata ed uccisa in metrò sempre a Roma, tanto meno la rabbia di altri miei connazionali che dopo vedersi uccidere quattro figli, si sono visti ripagare dalla Legge infliggendo all'assassino la pena di 6 anni, da scontarsi non in carcere ma ai domiciliari. Fortunatamente non a tutti ha attecchito il virus che si rinfaccia del buonismo. Oddio, non è certo commentare l’essere buoni d’animo che voglio discutere, magari lo fossimo tutti! quel che appare sconvolgente, è che molti confondono questo lato dell’aspetto umano col permissivismo, ossia permettere ad altri quello che neanche al donatore di bene è permesso.
Forse sbaglierò col mio modo di pensare, ma portare folle a credere che “ogni uomo è mio fratello” è uno dei fattori più subdoli che esista, infatti questo permettere situazioni che con l’andare avanti diventano più macchinose riconoscere, con la scusa del fratello, io che lo tratto come tale, non sono poi il suo punto di riferimento se non per il dare, questi preferirà sempre riconoscere come fratelli coloro con i quali è venuto e ci ha raggiunto, e la vecchina che dedica il suo tempo alla Caritas, non è niente altro che una opportunità per vestirsi e mangiare, cosa che il suo vecchio Stato non gli ha mai riconosciuto o dato, con la differenza che qui, dopo essere stato vestito e sfamato, non contento, vuole anche svolgere un tipo di vita che neanche la vecchina può permettersi, così oltre che per il pane e la camicia, allunga di nuovo la mano per la pecunia… tanto qui tutto è gratuito, penserà che per stare veramente bene nel nostro Paese non gli mancano che il divertimento ed i soldi per appagare i suoi vizi. Solo le donne non sono un problema, quelle basta seviziarle e buttarle via.
Credo che il fattore integrativo di questi nuovi soggetti che si affacciano nella nostra comunità, sia principalmente quello di dover imparare e da parte nostra insegnare, che qui, a differenza del paese che ha lasciato trova il benessere, ma che questi non può essergli garantito, qualcuno insegni loro, che il benessere è una sostanza che si costruisce nel tempo dopo aver subito umiliazioni, ed è il guadagno dopo tanta fame ed indigenza subite, non è un premio da distribuire anche a chi non se n’è fatto carico, viene premiato solo chi si impegna e chi della sua presenza non ne ha fatto impegno, questi sappia più che bene, che è considerato come la mondezza e va scartato e non premiato. A noi come italiani non ci premia nessuno compreso lo Stato e la Comunità Europea, anzi! ci riempiono di richieste e gabelle per mantenerli oltre che per sostenerci.
Fateci caso, non è a loro che viene richiesto di integrarsi, per come sono messe le leggi, siamo noi che dobbiamo cambiare il nostro stile di vita, per far si che lo straniero, che un domani ci starà accanto, abbia garantiti i suoi modi di fare e vivere con i quali è abituato, questo farà si che i suoi figli nati in Italia non saranno italiani, ma ancora figli di una terra della quale i genitori si sono dissociati partendo. Questa, per chi ha ancora il senso della ragione è pazzia pura, pazzia alla quale è più che giusto ribellarsi.

Facciamo ora un esempio: avete presente quelle sette, dove gli adepti, prima viene chiesto loro di abbandonare i loro beni, donandoli a titolo di compiacimento al fondatore della setta? questi poi un giorno, decide per tutti che è ora di farla finita, così organizza un bel suicidio di massa, massa della quale, si discosta all’ultimo... facendo si che morti gli adepti, egli può iniziare a spendere senza remore i lasciti ricevuti. Resa l'idea?

Vorrei a questo punto, che vedeste quanto antecedentemente descritto come una metafora, il patrocinante della setta sono i nostri politici, gli adepti ovviamente siamo noi, che paghiamo ogni cosa, speranzosi di avere un domani quel che oggi ci manca, ma che non ci verrà mai dato perché ci sono ora nuove priorità.

Sicuramente non a pochi sarà capitato di vedersi superare e negare dentro un asilo, il diritto di iscrizione per il figlio, perché il nuovo arrivato è più indigente ed ha già più diritti di quanti ne possa avere un figlio d'Italia... quanti si sono visti superare negli uffici di collocamento, dove una recente legge annulla l’anzianità di iscrizione, con la quale decade il punteggio che gli spetta per far posto all’ultimo sbarcato? ma ‘sti cazzi dell’ultimo sbarcato!!! in nessun altro paese d’Europa i figli acquisiti valgono più dei figli legittimi, non è forse questa una situazione che viene definita razzismo? razzismo al contrario, ma sempre di razzismo si tratta, questa è una vergogna sostenuta dalla classe politica italiana tutta, a cominciare da Martelli che ne fu il fautore, ogni omicidio fatto da una persona estranea allo Stato deve essere a loro imputata, come loro stessi ci hanno insegnato “la Legge non ammette ignoranza” ma se è sulla suddetta base che legiferate (l’ignoranza) allora che siano vostre anche le responsabilità che ne conseguono.

Nelle aule di giustizia è scritto “la legge è uguale per tutti” non s’è mai letto che la politica ne è esclusa.


Quale è la fine di chi è sulla zattera, se a manovrare il timone è sempre Caronte?

Dopo un silenzio assordante da parte dei media, nei giorni antecedenti il V-Day organizzato dal comico Grillo, comico in tutti i sensi, non si comprende bene da che parte stia o quali siano le sue mire, questo perché da una parte denuncia i favoritismi di chi si adopera in politica e come tutti quelli che poi si beano dell’informazione giusta al momento giusto, anche il demagogo Grillo se c’è un privilegio abbordabile, ci sono prove che non disdegni di farne parte, ora, partendo dal principio che chi è senza peccato lanci la prima pietra, ragione vuole, che Grillo come i politici che vuol far vedere che combatte, anche lui dovrebbe tenere le mani in tasca in quanto poco pulite, ma visto che l’articolo non è dedicato a Grillo, ma alla massa di persone che grazie a lui, hanno scoperto, che non è vero che sono solo una massa di pecoroni buoni solo a parlare, come tutti gli altri popoli europei sentono di avere qualcosa da dire e la dicono a gran voce estraniandosi da qualsiasi sentimento politico, firmando per delle proposte che i politici non si sognano di proporre. Dicesi Democrazia.

Bisogna però ammettere che ce n’è voluto di tempo… tempo in cui la gente riuscisse a capire che è giunta l’ora di dire basta ad un sistema, che sta socialmente e sistematicamente falcidiando tutto e tutti, i politici chiamati a dirigere il veicolo Italia, sembra abbiano male interpretato l’uso del volante, infatti più che girare il volante per non perire nelle curve, questi tengono il volante diritto ed usano il volante prettamente per tenersi attaccati al potere non certo per salvare la macchina schivando gli ostacoli, diviene così logico per la gente, chiedere a gran voce di cambiare autisti, tutti sappiamo fin troppo bene che non curando il veicolo prima o poi ci si sfracella, infatti notiamo le ruote diventare ogni giorno più lisce (gli operai non hanno più di che vivere) i pistoni sono sbiellati (le grandi aziende sono state svendute o distrutte per compiacerne altre o arricchire le solite banche) i filtri sono intoppati (i sindacati pensano più al potere che agli operai) l’impianto elettrico non funziona (non esistono ammortizzatori sociali, ne sussistenza alla disoccupazione) l’impianto AC non funziona (si scopre l’esistenza di tesori e tesoretti e non si sa mai che strade prendano…) l’unico che se la passa bene è il serbatoio (la casta per se trova sempre le risorse necessarie ad ogni suo fabbisogno) sempre col pieno, eppure, nonostante tutto questo restiamo sempre parcheggiati, perché l’autista di turno (il cosiddetto Premier) seduto al volante in posizione di potere, conscio dei difetti della macchina, non vuol portarla dal meccanico e sappiamo bene che di questo passo, è più facile varcare l’ingresso dello sfasciacarrozze che l’autostrada del benessere.

La gente dopo anni di sacrifici spera in un qualcosa di costruttivo, come possono lor signori, che vivono dell’altrui risorse pensare che questo potesse durare in eterno? hanno avuto tutte le opportunità possibili ed immaginabili, alcuni sono autisti da memorabile tempo e non si capisce come faccia a resistere un soggetto, che ha più volte dimostrato incapacità gestionale ad occupare ancora ora in un posto, ora in un altro, fallendo ovunque vada e rimanere sempre in auge.

Dovrebbero comprendere sempre lor signori, che il mondo è quello che i giovani gli permettono di vivere, non certo quello che loro tirano a lasciare, è finita l’era di Peppone e Don Camillo che rappresentavano ognuno un interesse che oggi non esiste, una volta il povero si immedesimava nel socialismo o nel comunismo, nella speranza che queste ideologie potessero alzare il suo tenore di vita, oggi come oggi, con la scomparsa del ceto medio che da sempre ha fatto riferimento più alla Chiesa che allo Stato, i nuovi poveri si incontrano con chi non ha più neanche la dignità morale, si va a lavorare è vero, legalmente o i nero, ma per mangiare poi si ricorre sempre più alle mense dei disperati e li trovi gente in giacca e cravatta mischiata a vecchi barboni, unica risorsa rimasta nel tempo di una gloria che fu’ e che ora giace moribonda e non certo per il mancato impegno del piccolo imprenditore-lavoratore, ma per l’incapacità politica di creare benessere se non per se stessi.

Attenzione però, che siamo arrivati i prossimità di una curva pericolosa, il fondo del burrone è dietro il guard rayll e per salvare la macchina è meglio che a guidarla sia qualcuno capace di sterzare o si soccombe tutti.

O è forse questo il fine “cui prodest”?.




Anno 2007, sei miliardi e passa di persone temono ancora le farneticazioni con le quali le religioni e le dottrine, anzichè fare avanzare il mondo lo tengono a freno.

Ogni paese del mondo è governato dalla politica ed ha la sua religione di stato, ora la prima essendo composta da uomini, sappiamo nel bene o nel male con chi si ha a che fare... e da adulti decideremo da che parte stare, nella seconda invece, essendo religiosa diciamo “credo” ma più per credo vero e proprio, non ci è stata data libertà su cosa credere, a chi credere e se vale la pena credere. Siamo tutti Cristiani, Buddisti, Ebrei e Islamici dalla nascita e non certo per volere nostro, ma perchè la società in cui viviamo ha così scelto per noi.
Dio, Cristo, Allah, Budda, ecc. ecc. ognuno di noi, fin dalla tenera età è educato a temerli e rispettarli, questo avviene nell’anno 2007 dove la moderna scienza (interessante la spiegazione data nel video in alto, dello scienziato Richars Dawinkins sul tema di questo editoriale) scavando nell’intimo della terra fa risalire la sua storia e quella dell’umanità, ben oltre i cinquemila anni del giudaesimo e duemila e rotti del cristianesimo, l’uomo vive da molto più tempo sulla terra di quanto vivano le attuali “credenze” umane. Il sole e l’acqua hanno generato la vita, ma l’acqua è tangibile, è il sole ad essere etereo, infatti ne sentiamo il calore ma a differenza dell’acqua non ci è dato modo di toccarlo, anche perché toccarlo vorrebbe dire morte certa, conseguentemente egli è sempre stato definito un essere superiore e questo gli uomini semplici lo avevano capito senza insegnamenti o libri, divenne così normale per l’uomo dedicargli parte del suo tempo, l’ammirazione ed il rispetto che gli veniva rivolto divenne così il primo “credo” la religione e le dottrine per essere in essere, infatti, hanno bisogno di un punto di riferimento, qualunque esso sia da dare ai fedeli, ovvero quelli che credono… non perché toccano, ma perché visto il poco valore che danno alla loro esigua esistenza, rimettono a qualcosa che non esiste la loro vana speranza di poter superare la morte fisica.

Fin dall’antichità l’uomo ha avuto paura della morte, in Egitto la dea Osiride accompagnava i morti, più avanti nel tempo Caronte li traghettava, mentre sarebbe più giusto pensare che Nessuno o perlomeno in pochi, hanno la coerenza di affrontare la propria vita, riconoscendosi come frutto del piacere della carne di due esseri adulti preposti alla mera riproduzione, questo perché la morte fisica, interrompe qualsiasi rapporto che si insigna dalla nascita in ogni essere col resto del mondo, l’aldilà non è niente altro che la speranza che ci inquadra in vita, avendo l'umanità paura della morte. dopo le tasse che ci rincorrono per tutta la vita, l’ultimo a fare affari con la tua persona sono solo le onoranze funebri, nessun Dio ci prenderà con se, non avendoci considerati da vivi è stolto pensare che lo faccia da morti, a che pro?

Eppure, nonostante la scienza ci abbia dato prova che siamo tutti, solo il frutto dell’amore dei nostri genitori, altri esseri come me che scrivo e tu che leggi, vogliono soggiogare le nostre paure per ampliarle con farneticazioni declamate come verità supreme, il tutto non per esaltare la persona e la vita che in esso è contenuta, ma per esaltarne l’ignoranza con la quale si ampliano le paure, più si tiene un soggetto nella paura meno questi avrà pretese, qualsiasi dominio forte fatto da uomini, ha fatto suo questo concetto e con questi domina ed impera, con questo concetto sono nati i Re e gli Imperatori, con lo stesso la religione e le dottrine evolvono il concetto di sudditanza di tassa trasformando la tassa in obolo, in tutti e due i casi, chi fa cassa, sfrutta la supremazia che solo la paura incute, ma che invece dovrebbe essere, solo il frutto dello sfruttamento di chi non lavora nei confronti di chi si suda la vita.

Ogni essere nasce libero, è il suo rapportarsi col prossimo che lo farà schiavo o Re, se la paura sarà il terreno sul quale percorrere la strada della sua esistenza, egli farà la sua vita da schiavo, mentre chi non teme gli altrui voleri, avrà buone speranze per divenire a suo modo Re.


Siamo tutti responsabili c'è una Italia da crescere, la politica è provato "non ne è capace".

Per chi ha una coscienza, in questi giorni diviene impossibile non sottrarsi a giudizio di un Governo che come posizione omogenea non c’è mai stato e, credo con i presupposti che ci vengono rimessi, questo non possa mai avvenire troppo disaccordo. Dal punto di vista dei cittadini i politici, che da troppo tempo tirano l’acqua al proprio mulino, non sono in grado di comprendere le difficoltà finanziare ed amministrative della società, che con il voto rappresentativo sono incaricati a gestire. Oggi ci troviamo di fronte, come accadde 3/400 anni fa all’Anfiteatro Flavio (vediamolo come rappresentativo dello Stato di Italia) quando i Cardinali vaticani (vediamoli come i nostri politici) traslocarono statue e marmi per abbellire i loro palazzi, devalorizzando la bellezza originaria del Colosseo ritenuto uno delle sette meraviglie al mondo. L’italia per quel che ha naturalmente, per l’arte delle sue Città e non da meno la laboriosità che i suoi cittadini ancora oggi diffondono, è con orgoglio una tra le più belle Nazioni al mondo, se non la Nazione! noi come cittadini ne siamo i gestori per il mondo intero, proprio per questo non dovremmo permettere ad alcuno, sia esso cittadino italiano o straniero, di adoperare l’italia come si fa con uno stivale e per far si che questo accada dobbiamo darci una coscienza. Leggendo i commenti nei vari Blog su recenti fatti di questi giorni, mi sono trovato sgomento davanti a commenti di persone Vicentine che si risentivano del fatto che “sono venuti a Vicenza in 200 mila senza ascoltarci” scusate tanto e perché dovrei ascoltarvi, il danno fatto a Vicenza è un danno fatto anche a me che vivo al di fuori. Creiamo un altro punto di vista cari Vicentini, facciamo un paradosso; se quel giorno a Vicenza ansichè la manifestazione, Vicenza fosse stata colpita come città occidentale da una bomba sporca che la rade al suolo, questo perché da Vicenza partono schieramenti bellici ed aerei da bombardamento di un paese alleato si, ma straniero! al che partono da tutta Italia per dare una mano ai Vicentini 200 mila persone, vi sta bene o no? suppongo di si vero? Allora fatemi comprendere perché la comunità Italiana deve essere succube dei vostri interessi per 1200 posti lavorativi. Ma vi rendete conto che c’è gente disposta a vendere il proprio paese, perché non c’è nessun politico capace a garantire la Costituzione? Nel paradosso portato ad esempio, i Vicentini rinunciano all’Italia come Nazione, portando la scusante a sua difesa non il bene della città, ma la garanzia di posti di lavoro non per altro! Per favore, per favore ve lo chiedo restiamo uniti, la neve quando cade non fa male ma se l’appallotti e colpisci qualcuno, ti rendi conto che può far male anche la neve. Ieri è caduto il Governo, poco male… questa è la giusta opportunità che ci permette finalmente di mettere i puntini sulle “i” con chi fa politica, non ci sarà più tolleranza per chi divide i beni di una Nazione facendoli propri, non ci saranno più supporti di potere, la politica estera dovrà prima contemplare la volontà popolare e le esigenze momentanee finanziarie, in quanto non si possono sperperare soldi che non portano alcun frutto all’estero, quando potrebbero far fiorire il nostro Paese, un Paese che oggi più che mai ne ha bisogno. Questo non vuole dire che l’Italia si estranea dal mondo, ma ha bisogno di riorganizzarsi per rimettere anche utilità umane oltre che finanziarie.


La scusa sono attentati ipotizzati e mai eseguiti, ma il vero obiettivo è la restrizione della libertà personale per inquadrarci tutti verso il Nuovo Ordine Mondiale.

In questi giorni notavo come seppur essendo nel 2006 ancora non siamo venuti a capo su chi compii gli attentati alla stazione di Bologna o chi abbia abbattuto il DC9 su Ustica, il tutto secretato da uno Stato che probabilmente sa, ma non gli è dato far sapere al cittadino come si possa morire per interessi che non sono i suoi. Un giorno forse, i nostri figli o nipoti sapranno quel che a noi non è stato possibile sapere e conseguentemente prendercela con chi sa, è ancora in vita e vigliaccamente tace…
Tutto questo discorso è solo una introduzione per un discorso ben più ampio e caratterizzato dalle vicissitudini odierne, dove veniamo incredibilmente a sapere nomi e cognomi di attentatori che probabilmente sino all’arresto neanche loro sapevano di essere tali, ma come tali ci sono stati presentati e colpevolizzati per una azione alla quale se ci mettiamo a valutarne la fondatezza, più che un brivido, può solo farci sganasciare da sonore risa. Qual è l’attentato di cui sto parlando, ma è ovvio! quello che si apprestavano a fare 24 ragazzi pakistani con cittadinanza inglese, un raggelante gruppo formato da alcuni minorenni, qualche maggiorenne e una donna incinta, oh le vie del Signore sicuramente sono infinite, questo nessuno lo nega, ma ipotizzare che queste persone siano un gruppo di pericolosi terroristi ce ne vuole di fantasia. Passo ora ad una banale domanda che dovremmo porci tutti, come è possibile che queste persone fossero tutti oltre che audaci, dei professionisti per esplosivo? non quello classico formato da dinamite o plastico, ma di quello più pericoloso che esista, quello liquido, un esplosivo da prepararsi in volo col rischio di uccidere solo se stessi per esalazione o farsi uccidere da altri passeggeri per occupazione abusiva del bagno dell’aereo dove avrebbero dovuto passare ben più di 2 ore a preparare la miscela esplosiva, per abbattere un aereo in volo su tratte intercontinentali (da notare, come ci sia una fissazione dall’11 settembre 2001 per i Boing da parte di terroristi, che vanno a scuola di volo per Piper e poi passino a smembrare i 757…) per decine d’anni il cinema ci ha mostrato scene dove veniva usato esplosivo, seppure il cinema è finzione della realtà l’esplosivo è solitamente utilizzato da professionisti del settore sia per film che siano di guerra o di azione, difatti anche per utilizzare esplosivo da cava non è possibile che ad utilizzarlo fosse un operaio (attore) qualsiasi, l’esplosivo viene utilizzato solo dallo “specialista” il quale dopo aver visualizzato con quale esplosivo ha a che fare, dispone per prima cosa il posto ove piazzare le cariche, i vari contatti e la distanza di sicurezza dove posizionarsi per creare l’esplosione che intende generare, se poi invece la scena prevede l’adoperarsi di esplosivi più raffinati ed ovviamente più pericolosi, allora bisogna rivolgersi al “super specialista” sicuramente questa figura è rappresentata da un militare facente parte di squadre speciali dell’esercito ora in congedo. Ebbene dopo tutto questo sapere, un lavoro di tale proporzioni (così come ci è stato presentato) sarebbe opera di ragazzi? Ma dai!!! ditemi come si fa a crederci ed a non finire per sbellicarsi dalle risate. Mi viene da pensare seriamente che sia prassi di tutte le classi politiche, pensare che il proprio elettorato sia composto da soli imbecilli, per non usare poi l’appellativo usato dal nostro ex premier al quale bisogna riconoscere che elettori di quella razza esistono, ma pensare che lo siano tutti è veramente pazzesco. Solo i beoti si bevono tutto, fortunatamente c’è anche chi ragiona e trasmette il ragionamento logico a chi è in bilico tra il bersi la frottola o riconoscerla come tale, credo sia arrivata l’ora per questi signori, di riconoscerci il dono dell’intelligenza di cui siamo provvisti seppur a loro dispetto e visto che non siamo più disposti a pagare ogni loro sfrontatezza, la smettessero di trattarci come idioti con allarmi talmente puerili che si smantellano da soli.

Un piccolo appunto, tanto per rimanere in tema sulle prese in giro:
Egr. Min. Visco, in molti vorremmo complimentarci per le sue (?) idee riformiste su come scovare gli evasori fiscali, su come controllare le entrate dei negozianti e su come far sparire il contante a favore della moneta elettronica, controllata sappiamo bene da quale potere forte (sa, so di aver letto e sentito da qualche altra parte in un tempi non sospetti, quelle che lei con il fisco ed il Min. Bersani sulle liberalizzazioni fate passare per vostre idee, ebbene da riscontri fatti, sembrerebbe che questo idee non siano altro che quelle decretate dal Nuovo Ordine Mondiale per prendere possesso su tutto e tutti – * vedi video in home page), se proprio dobbiamo perseguire eventuali evasori, perchè non si segue il modello fiscale made in USA? infatti il modello fiscale statunitense sembrerebbe il più incisivo e non si accontenti di farle pagare solo ad Arlecchino le tasse, ma anche Pantalone e compagnia… che di moneta ne hanno molta, molta di più e tanto potere, per meglio intenderci personaggi in stile “Al Capone” di cui l’Italia sembrerebbe ottimamente fornita come sconosciuti contribuenti, in compenso è meglio infierire sull’operaio che tenta con un secondo lavoro (purtroppo in nero) ad arrivare a fine mese per pagare la responsabilità che si è preso formando una famiglia e le gabelle allo Stato che poi le utilizza non per risolvere i problemi della gente, ma per mandare soldati in una guerra che non è la nostra e per dare sostegno a chi fruisce dell’indulto ansichè a chi si trova ad essere onesto e disoccupato.

Complimenti quindi a tutta la politica, che risolve ed asseconda con le sue azioni le volontà popolari.


2020 sarà l'inizio di una nuova era glaciale?

Sono ormai anni che sentiamo ripeterci da esperti e politici di un surriscaldamento globale, dovuto all’emissione di particolari gas nella ionosfera. Sono molti i pareri in merito ed altrettanti i contraddittori, c’è chi imputa questo processo ai gas (di scarico…) delle mandrie bovine, chi all’emissione di idrocarburi dovuti a combustione dei prodotti petroliferi create da veicoli ed industrie, chi alla deforestazione della foresta amazzonica e chi alla terra, che nel processo di rotazione si avvicina al sole.
Ora se queste siano o meno le cause, non essendo io un esperto non è mia intenzione prendere posizione su di una tesi, ma allo stesso tempo, come essere umano non posso esimermi dal manifestare il mio disappunto, contro persone che sanno ed omettono per non si sa bene quale motivo.
Così, da profano ma interessato all’argomento, ho dato via ad una ricerca nel web per meglio comprendere il destino che mi attende in un prossimo futuro e posso con mio sommo dispiacere comunicarvi che le notizie reperite non sono certo fauste. Per certo non do nulla, sia ben chiaro, però da notizie reperite sembrerebbe che “Gaia” sappia come difendersi più di quanto noi, come esseri umani sappiamo aggredirla considerando inoltre che “Gaia” come essere è molto più grande di noi, dovremmo per caso adoperare l’intelligenza per comprendere che in questa causa siamo perdenti in partenza? Le grandi calotte artiche vanno sciogliendosi a ritmo dell’8% annuo, immettendo nei mari una grande quantità d’acqua dolce tale da frammentare la salinità su cui è sostenuto l’intero ecosistema, che ci ha finora permesso di vivere suddividendo il tempo in stagioni, stagioni che avrete notato non sono più tali da almeno una 15ina di anni a questa parte. Le estati sono sempre più calde e gli inverni più lunghi, si alternano così periodi di intensa pioggia, che già molti danni ha creato nel nostro paese al sud, ad estesi periodi di siccità pregressa che ci ha dato la possibilità di vedere l’alveo di un grande fiume come il Po in secca, sfortunatamente questo non è ancora raschiare il fondo, anche se siamo in procinto di arrivarci presto, volenti o nolenti. Il momento storico in cui viviamo è già stato ampiamente valutato, infatti il calendario Maya indica questo come il periodo in cui “Gaia” si riapproprierà di ciò che gli è stato tolto, sconvolgendo le volontà umane, così come il saggio riconosce “che nulla è eterno” l’avido contribuisce alla sua fine tentando di accaparrarsi “le ricchezze che non gli appartengono” infatti il concetto di "umanità" appartiene ad ogni razza che è insita in ogni angolo del pianeta, non certo ad una o al massimo due nazioni come vorrebbero farci credere, infatti possedere denaro non ci esclude da tragici eventi come il recente uragano Karina che ha distrutto New Orleans ed il suo circondario.
È notizia recente di nubifragi che intensificano le acque dei fiumi in Europa, il Danubio esonda allagando la Romania, la Bulgaria e la Serbia dove Belgrado è una città ormai sott’acqua, stessa sorte coinvolge la Germania ed il Belgio, mentre dopo Pasqua anche in Italia sono previsti forti temporali in arrivo.
Ed ancora non è tutto! sembrerebbe infatti che lo sconvolgimento di salinità stia rallentando, ed in alcuni casi fermando, la “corrente del golfo” che finora ha dato a gran parte dell’Europa del nord e del centro temperature miti che alla stessa latitudine, nella parte opposta del globo (il Canada per meglio intenderci) le cui coste non sono toccate da tale corrente, le temperature sono nel periodo invernale di molto inferiori a quelle di cui noi europei siamo normalmente abituati, ebbene se la “corrente del golfo” si fermerà del tutto, dovremo aspettarci in Europa inverni con rigidità eguali alla Russia ed al Canada. Quindi, come potete notare, non c’è da starsene con le mani in mano ancora a lungo, diverrà sempre più importante come Italia Nazione, investire in energia pulita rinnovabile, liberarci dal consumo energetico del petrolio che si fa ogni giorno più carestoso a favore di combustibile alternativo come l’olio di colza, di cui il governo Belga ha di recente dato il via sia al consumo che alla distribuzione, stessa alternativa presa dal governo Brasiliano che punta sull’alcool derivato dallo scarto dei “zuccherifici” che qui in Italia chiudiamo per far spazio alla globalizazzione, oppure tornando all’antico riscoprendo i benefici repressi dagli interessi dei petrolieri e dagli inventori delle fibre artificiali (che non sono altro che un derivato del petrolio) a favore di una antica pianta, da sempre amica dell’uomo per il suo molteplice uso la “canapa indiana” più comunemente conosciuta col temine dispregiativo di “Marijuana” con il quale il Sig. Hearst beffò nel 1937 il congresso americano a beneficio delle allora nascenti Multinazionali del Petrolio.

*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

Siti che rimettono in maniera probabilmente più esaudiente e da me usati come fonte per comporre il presente editoriale:

2020: rischio glaciazione – di Alessio Mannucci

Il manto di ghiaccio della Groenlandia sta crescendo: che cosa causa un'era glaciale?"

Un ritorno delle energie rinnovabili?

La vera storia: perchè la marijuana fu proibita


La coalizione degli illusionisti si ripete, alimentando con le solite promesse false le illusioni degli elettori.

In molti delusi dalle aspettative del precedente governo e come costringimento ormai collaudato, ha votato per il meno peggio ed i risultati sono già visibili. Come è consuetudine della sinistra sono entrati in guerra arruolando tra i regolari (operai, disoccupati, casalinghe) gli irregolari (extracomunitari, gay) tutti uniti a far battaglia come nei cinque anni trascorsi verso un solo obiettivo “eliminare Berlusconi”, mai e dico mai una battaglia per arricchire il paese, sembrerebbe che l’unico loro obiettivo sia togliere dal potere colui che li ha spodestati mettendoli in secondo piano all’opposizione. Mai una proposta, mai un risultato che soddisfi l’elettorato andando a gratificare quella classe – operaia – della quale come appartenenza sociale, dicono di essere riferimento.
Dopo aver partorito la legge Biagi che ha portato solo vantaggi agli imprenditori aumentando i svantaggi per gli operai, hanno dimostrato che a loro interessa il potere, non certo i valori e le opinioni di chi si fa in quattro per raggiungere il fine mese e con i notevoli balzelli, paga i loro cospicui stipendi, infatti visto il periodo di magra hanno aumentato portandolo a “record” il numero di ministri di questo governo, quindi altri stipendi che affosseranno il già debole sistema a cui tutti debbono farsi carico. Non è certo contrastando l’evasione di migliaia di lavoratori in nero che non riescono più a risparmiare che si ristabilirà il paese, semmai smettendo di erogare contributi a imprenditori che per risparmiare la mano d’opera, vanno a decentralizzare l’erogazione lavoro nazionale portandolo all’estero, un po’ come i notevoli fondi versati alla Fiat che rimetteva sulle spalle della società la cassa integrazione e quando andava bene i soldi alla famiglia Agnelli che poi apriva le fabbriche in Brasile, Argentina e Polonia grazie ai contributi di Stato reperiti dalla senatrice in famiglia. Posso certamente anche sbagliare nel giudizio, ma secondo me la Fiat è una Azienda Statale, visto chi è che paga i fallimenti e sostegni alle incapacità imprenditoriali dei proprietari.
Tornando alla recente storia, possiamo notare che una volta ricevuto il sostegno di chi vive “sperando..." si sono immediatamente adoperati a premiare chi crea solo "spese per il sociale" ovvero le truppe irregolari, infatti, eccoci presentato l'aumento del numero di immigrati da gettare tra le braccia degli imprenditori che agognano di pagare poco le maestranze per aumentare gli utili, che fintanto che non saranno regolarizzati riceveranno una sovvenzione che ai nostri disoccupati viene negata. Amnistia per i carcerati che si riverseranno nuovamente tra la folla a spacciare o rapinare la vecchietta davanti alla Posta e le famiglie che dormono entrando in casa dalla finestra. I diritti dell’orgoglio gay più che delle tante coppie di fatto che la legge sul divorzio ha creato e mai curato. Dove sono il ritiro delle truppe dall’Iraq ed Afghanistan? la gente che li ha votati, si aspettava un ritiro alla Zapatero, non certo un ritiro entro fine anno come aveva già predisposto il precedente governo. Dove sono le leggi contro il conflitto di interessi tanto sbandierate, per affossare quello che non è stato fatto altro che mostrare come cattivo da combattere? Dove sono i sostegni alla famiglia sempre più disagiata per i quali la gente li ha votati? come al solito tra le truppe regolari serpeggia la solita delusione, il solito boccone amaro, il solito esborso per far largo ai diritti di chi vivendo come ospite in famiglia ha più diritti dei familiari stessi. Spero che come accade per i padri che non rispettano “la famiglia” siano allontanati al più presto, prima che qualcuno dei familiari ci rimetta di brutto. C’è da aspettarsi che Grillo faccia seguire la lettera di licenziamento dopo quella di “pre” questi dipendenti non meritano certo lo stipendio per qualcosa che non sanno assolutamente fare, governare. Intanto il brusio di lamentela degli elettori già echeggia e si sta facendo grido di disperazione, di chi illuso sperava in momenti magici che non fossero “solo” quelli dei mondiali.